ACQUARIOFILO

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La temperatura in acquario


Nel mondo dell’acquariofilia è particolarmente importante scelta dell’allestimento di un acquario  tropicale è il riscaldatore

Si tratta di una resistenza elettrica inserita , il più delle volte, in una provetta di vetro, ma può essere anche inserita in un corpo ceramico,  che tramite un sistema di rilevamento della temperatura (una resistenza elettrica) si accende e si spegne a seconda della temperatura impostata dal riscaldatore stesso o dall’acquariofilo, se è previsto il termoregolatore e cioè un sistema a vite che permette di allargare o stringere la termocoppia in modo da ottenere la temperatura desiderata .

La resistenza elettrica rilevando una temperatura più bassa di quella impostata chiude il circuito facendo passare la corrente elettrica attraverso la spirale si riscalda (come se fosse una lampadina) con conseguente riscaldamento dell’acqua per conduzione. Una volta raggiunta la temperatura desiderata il circuito nuovamente si apre ed interrompe il passaggio di corrente elettrica.

Altri tipi di riscaldatori sono: il cavetto riscaldante, le celle di Peltier e i gruppi frigo.

  • Cavetto riscaldante.  Si tratta di un sistema analogo ai riscaldatori a provetta, serve a riscaldare il fondo dell’acquario ma  non è adatto a mantenere una temperatura ideale in acquario. La sua funzione è quella di creare una piccola corrente di acqua nel fondo che scaldandosi aiuta ad evitare zone anossiche nel fondo, aumentare la circolazione dei nutrienti delle piante, favorire il riscaldamento del fondo per migliorare l’attecchimento delle piante perché aiuta a mantenere la temperatura del fondo uguale alla temperatura dell’acqua.

In merito al cavetto riscaldante bisogna sapere che la temperatura del fondo, in sua assenza, può essere più bassa rispetto alla temperatura dell’acqua mentre in natura il fondo è riscaldato dall’irraggiamento solare mantenendo la temperatura del fondo più alta, rispetto all’acqua di qualche grado. Questo si osserva in particolar modo negli ambienti con acque basse e limpide oppure nei piccoli corsi d’acqua.

  • Celle di Peltier e gruppi frigo.  La funzione principale di questi sistemi non è poi proprio quella di riscaldare l’acqua, ma quella di mantenerla costantemente ad una certa temperatura. Sono assai costosi come sistemi anche se garantiscono un consumo più basso di energia elettrica, almeno per quanto riguarda il riscaldamento, rispetto ai comuni riscaldatori. Il principio di funzionamento delle celle di Peltier si basa sulla proprietà di alcuni metalli di riscaldarsi uno e raffreddarsi  l’altro durante un passaggio di corrente. Questo sistema permette di mantenere la vasca a temperature costanti anche d’estate, dove le temperature a volte posso superare i 30°C e più. Questi sistemi di riscaldamento sono  più costosi ma, permettono di mantenere costante la temperatura in acquario permettendo all’acquariofilo di creare anche delle condizioni particolari in acquario, come il mantenere un temperatura bassa per il marino mediterraneo, o mantenere una temperatura alta per ambienti particolari.

 Istallazione:  Non tutti sanno che il riscaldatore va montato il più vicino possibile all’uscita dell’acqua del filtro biologico (nel caso di filtro esterno) e possibilmente in senso orizzontale e non verticale.

Perché vicino all’uscita?

Semplicemente per il fatto che il riscaldatore ha bisogno di essere attraversato da una buona corrente d’acqua, migliorando così l’efficienza e limitando i consumi. Se avete fatto mai caso, guardando attentamente le pareti del riscaldatore in funzione, si può notare un piccolo film d’acqua che, nel caso in cui la corrente non sia alta, sale verso l’alto. In questo modo l’acqua riscaldatasi sale in alto e disturba il la termocoppia, che riscontrerà una temperatura più alta rispetto all’acquario. Questo si può vedere anche guardando la temperatura impostata e leggendo quella del termometro se la temperatura è più bassa vorrà dire che l’acqua calda attraverso le pareti della provetta sale e disturba il corretto funzionamento della termocoppia. Ponendo invece il riscaldatore in senso orizzontale, l’acqua sale verso l’alto non si avvicina alla termocoppia e permette di avere un riscaldamento più uniforme.

Perché all’uscita del filtro biologico?

Nel caso di  filtro esterno Inserendo il riscaldatore vicino all’aspirazione dell’acqua, si ottiene una buona corrente ma, l’acqua calda verrà aspirata e successivamente raffreddata dal circuito del filtro aumentando dunque lo sforzo del riscaldatore mentre, fissandolo nelle vicinanze dell’entrata in acquario si ottiene un flusso migliore che attraversa l’intera provetta  ed una temperatura dell’acqua più uniforme ( misurate la temperatura della vasca in vari punti con un termometro sensibile e vedrete la differenza.

Nel caso di istallazione del cavetto, bisogna fare molta attenzione a fissarlo in modo appropriato e bisogna seguire alla lettera le istruzioni delle ditte fornitrici. Il cavetto deve essere montato tramite le ventose ai vetri della vasca dopodiché deve essere stesa bene (e dico bene!) la “sabbia” che permetterà di mantenere il fondo uniformemente riscaldato migliorando così l’efficienza del cavetto stesso.

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Questa voce è stata pubblicata il 23 agosto 2011 da in Tecnica in acquario con tag , , .

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